Nei titoli e nei testi troverete qualche rimando cinematografico (ebbene si, sono un cinefilo). Se non vi interessano fate finta di non vederli, già che non sono fondamentali per la comprensione dei post...

Di questo blog ho mandato avanti, fino a Settembre 2018, anche una versione in Spagnolo. Potete trovarla su El arte de la programación en C. Buona lettura.

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mercoledì 26 ottobre 2022

Licorice System
come scrivere una system(3) con timeout in C

Gary: Signore e signori posso avere la vostra attenzione? Lasciate che vi presenti la futura signora Alana Valentine.
Alana: Idiota.

Questo articolo è la seconda parte (non prevista, devo ammetterlo) di System? No, grazie!, quindi dovrebbe ripetere lo stesso titolo; però poco tempo fa ho visto il bel Licorice Pizza del Maestro Paul Thomas Anderson e non ho resistito alla tentazione di agganciarlo a questo post. E, a maggior ragione, l'ho fatto anche perché questo secondo articolo non è più un "No grazie!" ma è una variazione sul tema con una proposta interessante. Interessante come il film in oggetto, pieno di frasi lapidarie come quella vista sopra. Un piccolo gioiellino che ci ha regalato (grazie Paul!) un P.T.Anderson in veste leggera e spensierata, ma sempre a modo suo (ah, divagando: ne ho scritti altri di “No Grazie!” e vi invito a leggerli o rileggerli, quiqui, qui e qui).

...corri, se no scade il timeout della nuova system...

E allora: immagino che tutti avete ben chiari i difetti della system(3) che ne fanno una funzione anti-pattern (e se non li avete chiari correte a rileggere l'articolo, svelti, prima che scappi!). Come ricorderete avevo elencato una lunga serie di problemi, indicando questo come il più grave:

"Quando si chiama la system(3) il programma principale viene sospeso fino al termine del comando invocato, e non c'è nessuna maniera di controllare efficacemente quello che sta succedendo."

e dopo calcavo la mano in questa maniera:

"Ah, solo come curiosità: nella lista dei problemi qui sopra quello che mi molesta di più è il numero 3: una applicazione che usa system(3) non ha maniera di controllare quello che sta succedendo con i programmi esterni invocati, e deve sospendersi per aspettare che finiscano l'esecuzione: ma questa vi sembra la descrizione di una buona applicazione da mandare in produzione? E vabbè, continuiamo cosi, facciamoci del male..."

Per cui, di cosa parleremo oggi? Ma di una system(3) con timeout, proprio quello che ci serve! In realtà l'idea originale era di fare una versione che risolvesse anche tutti gli altri problemi della lista (e in effetti ne ho scritta una) ma non volevo gettare troppa carne al fuoco, e quindi, per il momento, vi propongo questa che risolve il problema più importante (e scusate se è poco!).

Ok, è venuto il momento di far cantare il codice, che è pieno di commenti (che dovrebbero essere sufficienti a spiegare il tutto), ma comunque aggiungerò anche qualche nota in coda. Vai col codice!

#define _GNU_SOURCE
#include <stdio.h>
#include <string.h>
#include <stdlib.h>
#include <unistd.h>
#include <errno.h>
#include <time.h>
#include <sys/wait.h>

// prototipi locali
static int toutSystem(const char* command, unsigned int timeout_ms);
static void mySleep(unsigned int milliseconds);

#define TOUT_SLEEP 500 // intervallo di sleep per il loop busy wait del timeout

// funzione main()
int main(int argc, char* argv[])
{
// test con uno shell-script ma funziona con qualsiasi comando disponibile
printf("main: eseguo toutSystem(\"./script.sh > out.txt\", 5000)\n");
toutSystem("./script.sh > out.txt", 5000);

return 0;
}

// toutSystem() - una system(3) con timeout
static int toutSystem(
const char *command, // il comando shell da eseguire (e.g.: cp -v file1 file2)
unsigned int timeout_ms) // timeout per waitpid(2) in ms: 0 significa senza timeout
{
char errmsg_buf[256];

// fork + exec + wait
pid_t pid = fork();
if (pid == 0) {
// figlio: eseguo il comando
printf("%s: figlio: processo %d: eseguo il comando\n",
__func__, getpid());
execl("/bin/sh", "sh", "-c", command, (char *) NULL);

// questo viene eseguito solo se fallisce exec (exec non ritorna mai)
printf("%s: figlio: processo %d: errore exec: %s\n",
__func__, getpid(), strerror_r(errno, errmsg_buf, sizeof(errmsg_buf)));
exit(EXIT_FAILURE);
}
else if (pid > 0) {
// padre: attesa uscita del figlio
printf("%s: padre: processo %d: attesa uscita del figlio\n",
__func__, getpid());
int rc_wait;
int status;
if (timeout_ms > 0) { // check timeout
// busy wait con timeout
int cnt_wait = 0;
while ((rc_wait = waitpid(pid, &status, WNOHANG)) == 0) {
mySleep(TOUT_SLEEP);
if (++cnt_wait > timeout_ms / TOUT_SLEEP) {
// figlio non uscito prima del timeout: return errore
printf("%s: padre: processo %d: waitpid timeout scaduto\n",
__func__, getpid());
return -1;
}
}
}
else {
// wait senza timeout
rc_wait = waitpid(pid, &status, 0);
}

// figlio uscito: return risultato
if (rc_wait != pid) {
// waitpid error
printf("%s: padre: processo %d: errore waitpid (%s)\n",
__func__, getpid(), strerror_r(errno, errmsg_buf, sizeof(errmsg_buf)));
return -1;
}
else {
// processo terminato: return risultato
int result = -1;
if (WIFEXITED(status)) {
// questo è l'unico risultato accettato come successo
result = 0;
printf("%s: padre: processo %d: pid %d uscito (status=%d)\n",
__func__, getpid(), pid, WEXITSTATUS(status));
}
else if (WIFSIGNALED(status))
printf("%s: padre: processo %d: pid %d ucciso dal segnale %d\n",
__func__, getpid(), pid, WTERMSIG(status));
else if (WIFSTOPPED(status))
printf("%s: padre: processo %d: pid %d fermato dal segnale %d\n",
__func__, getpid(), pid, WSTOPSIG(status));
else
printf("%s: padre: processo %d: pid %d con stato sconosciuto (status=%d)\n",
__func__, getpid(), pid, status);

return result;
}
}
else {
// errore fork
printf("%s: errore fork: %s\n",
__func__, strerror_r(errno, errmsg_buf, sizeof(errmsg_buf)));
return -1;
}
}

// mySleep() - wrapper per nanosleep()
static void mySleep(unsigned int milliseconds)
{
struct timespec ts;
ts.tv_sec = milliseconds / 1000;
ts.tv_nsec = (milliseconds % 1000) * 1000000;
nanosleep(&ts, NULL);
}

Come avrete notato la nuova funzione, che ho battezzato toutSystem() (un nome originalissimo...) è scritta sulla falsariga dell'esempio con  fork(2) + exec(3) + wait(2) del precedente articolo, che era una delle soluzioni proposte come buona alternativa alla system(3) e che fa al caso nostro per sviluppare questa nuova versione.

Il funzionamento è (relativamente) semplice: la funzione esegue fork(2) e si sdoppia in padre e figlio. Il figlio esegue il comando <command> esattamente come lo fa, internamente, la system(3), per cui usa execl(3) per creare una sub-shell di esecuzione (e fino a qui siamo abbastanza in linea con la system(3) e con alcuni dei i suoi difetti, sigh). La parte buona, però la esegue il padre che, invece di limitarsi ad aspettare l'uscita del figlio, esegue un loop in stile busy wait  usando in maniera "intelligente" waitpid(3) per un tempo mai superiore ai millisecondi indicati dall'argomento <timeout_ms>. Alla fine del loop si testa il risultato dell'attesa per decidere se ritornare un errore o un esito, e il risultato che ci preme è stato conseguito: la toutSystem() non può bloccare indefinitamente il nostro programma (al contrario di quello che può fare la famigerata system(3)), ma lo blocca al massimo per la durata del timeout. E, comunque, ho lasciato la possibilità di simulare il comportamento "classico" (ossia: attesa indefinita) usando zero come timeout.

L'esempio qui sopra contiene anche un main() di prova, così gli increduli potranno compilare e verificare direttamente il funzionamento. Si può eseguire qualsiasi comando: io nell'esempio ho eseguito uno shell script che ho scritto proprio per verificare l'efficacia del timeout. Lo script (che poteva essere anche un semplice codice C compilato, eh!) è questo:

#!/bin/bash

for i in 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15
do
echo $i
sleep 1
done

Lo script scrive per 15 secondi un numero progressivo nel file "out.txt" su cui è rediretto il comando di toutSystem() nel main(): toutSystem("./script.sh > out.txt", 5000). Se compilate ed eseguite l'output sarà questo:

main: eseguo toutSystem("./script.sh > out.txt", 5000)
toutSystem: padre: processo 16463: attesa uscita del figlio
toutSystem: figlio: processo 16464: eseguo il comando
toutSystem: padre: processo 16463: waitpid timeout scaduto

che indica che la nostra chiamata a toutSystem() è uscita per timeout dopo 5 secondi (lo script eseguito lavora per 15 secondi, quindi è ancora attivo in quel momento), e difatti noterete che il file "out.txt" si riempirà 10 secondi dopo l'uscita del programma principale. Provare per credere!

Ok, per oggi può bastare: la toutSystem() è già perfettamente utilizzabile nella forma proposta, ed è una ottima alternativa all'uso della system(3) che, non mi stanco mai di dirlo, non si dovrebbe mai usare. Vi consiglio,  come utile esercitazione, di provare a modificare la toutSystem() per ovviare anche agli altri problemi elencati nell'articolo System? No, grazie!. Io l'ho fatto e vi assicuro che non è un lavoro molto complicato (e prossimamente vi mostrerò la mia soluzione, promesso).

Ciao, e al prossimo post!

martedì 28 giugno 2022

System? No, grazie!
considerazioni sul perché non usare la system(3) in C (e C++)

[Frase sulla t-shirt regalata a N.Van Orton/M.Douglas]: Sono stato drogato e lasciato per morto in Messico, e tutto quello che ho ottenuto è questa stupida maglietta.

Ebbene si, l'ho fatto un altra volta: nell'ultimo articolo avevo promesso una imminente seconda parte, e invece oggi parleremo d'altro (ma niente paura, la seconda parte su ZeroMQ arriverà presto! Fidatevi!). Succede che, come al solito, ottengo uno spunto da fatti reali (di solito per cose che faccio sul lavoro) e dico "Ma qui c'è materiale per un articolo!", per cui oggi parleremo di system(3). Uhm, ma abbiamo un film collegato? Mah, visto che appartiene alla serie dei "No Grazie!" (ah: ne ho scritti altri e vi invito a leggerli o rileggerli, qui, qui, qui e qui) non farò giochi di parole con il titolo, e quindi ne sceglierò uno a caso tra quelli che ho visto/rivisto ultimamente... si, The Game, va benissimo: è un bel film del grande David Fincher, e non può mancare nella lista di un Cinefilo. Anzi, una attinenza film/articolo c'è: system(3) è una funzione anti-pattern, quindi chi la usa troppo può ridursi come il protagonista della foto qui sotto...

...guardate come mi sono ridotto usando la system(3)...

system(3), è una funzione della libc usata e abusata: è molto comoda e semplice da usare e permette di fare cose, anche complicate, sfruttando applicazioni esterne: proprio questo è, allo stesso tempo, il suo maggior pregio e difetto. Chiariamolo subito: se avete bisogno di scrivere rapidamente una applicazione, diciamo, "sperimentale", o un programma di test (o testing) ad uso interno, o volete semplicemente verificare (rapidamente) se una idea è realizzabile, nessuno vi può criticare se usate la system(3). Ma per una applicazione reale che andrà in produzione è corretto usarla? E vabbè, la risposta è una sola:

NO, ASSOLUTAMENTE NO!

Ok, è ora di entrare nel dettaglio. Cosa è la system(3) e cosa permette di fare? Il manuale della glibc titola semplicemente questo:

system - execute a shell command

quindi ci permette di chiamare, dal nostro programma, un comando esterno del sistema operativo (o meglio: un comando nostro o del sistema operativo chiamabile tramite la Shell).

(...apro una parentesi: come al solito l'articolo è focalizzato sui sistemi POSIX, ma le note che seguono relative all'uso, pregi e difetti della system(3) sono perfettamente adattabili anche a Windows, dove la stessa funzione è disponibile, con l'unica differenza che usa CMD.EXE invece della UNIX Shell o della Linux Bash. Chiudo la parentesi...)

Per cui, ad esempio, se vogliamo che il nostro programma mostri che file sono contenuti in una directory  che si chiama "test" possiamo, molto semplicemente, usare system(3) per chiamare il comando "ls ./test" usando ls(1) di Linux. Facilissimo, no? Vediamo un piccolo esempio di codice che vi farà gioire (spoiler: e subito dopo ve lo smonterò!):

#include <stdlib.h>

// main() - funzione main
int main(int argc, char *argv[])
{
// uso system(3) per leggere il contenuto della directory ./test
system("ls ./test");

exit(EXIT_SUCCESS);
}

Ok, system(3) è indubbiamente comoda da usare, ma si porta dietro una lista di problemi così lunga che si potrebbe scriverne in un libro. Vediamone alcuni:

  1. Non è per nulla portabile: non è possibile garantire al 100% che su tutti i sistemi dove verrà installata la mia applicazione i comandi da eseguire con system(3) siano disponibili.
  2. Apre, come minimo, due processi supplementari: su Linux invoca bash(1) che, a sua volta, invoca il comando da eseguire (alla faccia dell'efficienza).
  3.  Quando si chiama la system(3) il programma principale viene sospeso fino al termine del comando invocato, e non c'è nessuna maniera di controllare efficacemente quello che sta succedendo.
  4. Questo, poi, lo dice direttamente il manuale della system(3): "During execution of the command, SIGCHLD will be blocked, and SIGINT and SIGQUIT will be ignored, in the process that calls system().", e questo non è una semplice descrizione di funzionamento, è la descrizione di un possibile problema.
  5. Anche questo, poi, lo dice direttamente il manuale della system(3): "Do not use system() from a privileged program (a set-user-ID or set-group-ID program, or a program with capabilities)". La sicurezza del sistema può essere molto compromessa se la stringa di comando viene ad una fonte esterna e può essere manipolata: il grande pericolo si chiama Shell Command Injection.
  6. Un altro buco di sicurezza è possibile se il sistema non è completamente sicuro (cosa frequente...) e un utente malintenzionato può, in qualche maniera, alterare il path di ricerca degli eseguibili o sostituire un eseguibile con un altro con lo stesso nome.
  7. Non c'è alcun modo di leggere direttamente l'output del comando eseguito nel programma che invoca la system(3).
  8. Problemi vari ed eventuali: la system(3) in un loop non controllato, la system(3) e la thread-safety problematica, la system(3) per eseguire un comando in background, ecc. Una lunga lista che vi risparmio.

Insomma, è un vero disastro. Come dite? Ah si, sento alcuni che dicono "A me i problemi della system(3) non interessano, tanto io uso la popen(3)!". Ok, ho delle cattive notizie: almeno la metà dei problemi elencati li ha anche la popen(3), che forse non è un disastro ma, direi, è un mezzo disastro, sai che consolazione...

Ah, solo come curiosità: nella lista dei problemi qui sopra quello che mi molesta di più è il numero 3: una applicazione che usa system(3) non ha maniera di controllare quello che sta succedendo con i programmi esterni invocati, e deve sospendersi per aspettare che finiscano l'esecuzione: ma questa vi sembra la descrizione di una buona applicazione da mandare in produzione? E vabbè, continuiamo cosi, facciamoci del male...

Quindi: che bisogna fare se abbiamo una attività buona per la system(3) ma non vogliamo usarla visto che siamo programmatori consapevoli? Abbiamo due soluzioni:

  1. La soluzione semplice ma accettabile: usare fork(2) + execv(3) + waitpid(2): è un po' una emulazione, un po' laboriosa, della system(3), che però evita i problemi elencati sopra: non usa la Shell, ci permette di mantenere il controllo sull'esecuzione, ci permette di evitare i problemi di shell-iniection, ecc. ecc.
  2. La soluzione complicata ma impeccabile: scrivere nel nostro programma il codice che vorremmo far eseguire esternamente con la system(3): in alcuni casi potrebbe risultare abbastanza laborioso, ma avremo tutto dentro il nostro codice, quindi avremo il controllo totale sia dell'esecuzione che della implementazione.

Che dite? Volete un esempio dei due casi? Magari con lo stesso tema di eseguire/emulare un comando "ls ./test"? Eccoli!

Caso 1: fork(2) + execv(3) + waitpid(2)

#include <stdio.h>
#include <string.h>
#include <stdlib.h>
#include <unistd.h>
#include <sys/wait.h>
#include <errno.h>

// funzione main()
int main(int argc, char* argv[])
{
pid_t pid = fork();
if (pid == 0) {
// sono il figlio
char *pathname = "/usr/bin/ls";
char *newargv[] = { "ls", "./test", NULL };
execv(pathname, newargv);
exit(EXIT_FAILURE); // exec non ritorna mai
}
else if (pid > 0) {
// sono il padre
int status;
waitpid(pid, &status, 0);
exit(EXIT_SUCCESS);
}
else {
// errore fork()
printf("error: %s\n", strerror(errno));
}
}

Caso 2: implementazione interna

#include <stdio.h>
#include <stdlib.h>
#include <dirent.h>

// main() - funzione main
int main(int argc, char *argv[])
{
// apro la directory
DIR *dir = opendir("./test");
if (dir) {
// leggo una entry alla volta
struct dirent *dir_ent;
while ((dir_ent = readdir(dir)) != NULL) {
// mostro solo se è un file
if (dir_ent->d_type == DT_REG)
printf("%s ", dir_ent->d_name);
}

// chiudo la directory e la linea
printf("\n");
closedir(dir);
}

exit(EXIT_SUCCESS);
}

Che ne dite? Entrambi i casi sono interessanti, funzionali e non usano la system(3)! Se volete testarli basta creare (nella directory dove avete compilato il programma) una directory test con dentro qualche file (io ci ho copiato i sorgenti mostrati in questo articolo). Poi eseguite i programmi, et voilà!

E, già che ci sono, posso mostrarvi dei risultati reali: ho eseguito direttamente (con bash) il comando "ls ./test"  e poi ho eseguito e i tre programmi di test (quello con system(3) e i due senza). Il risultato è stato il seguente:

aldo@Linux $ ls ./test/
forkexecwait.c readdir.c system.c
aldo@Linux $ ./system
forkexecwait.c readdir.c system.c
aldo@Linux $ ./forkexecwait
forkexecwait.c readdir.c system.c
aldo@Linux $ ./readdir
readdir.c forkexecwait.c system.c

che era esattamente quello aspettato. Provare per credere!

Ok, per oggi può bastare: spero di avervi convinto che system(3) è una funzione anti-pattern, e di più non posso aggiungere. Nella seconda parte dell'articolo penso che tratteremo usi di ZeroMQ più sofisticati e usando un approccio high-level... oops! Ma questo è quello che avevo scritto alla fine dello scorso articolo! Speriamo, almeno questa volta, di riuscire a mantenere la promessa...

Ciao, e al prossimo post!