Scrivere Software è un piacere. Un programma non solo deve funzionare bene ed essere efficiente (questo si dà per scontato), ma deve essere anche bello ed elegante da leggere, comprensibile e facile da manutenere, sia per l'autore che per eventuali lettori futuri. Programmare bene in C è un'arte.
Nei titoli e nei testi troverete qualche rimando cinematografico (ebbene si, sono un cinefilo). Se non vi interessano fate finta di non vederli, già che non sono fondamentali per la comprensione dei post...
Di questo blog ho mandato avanti, fino a Settembre 2018, anche una versione in Spagnolo. Potete trovarla su El arte de la programación en C. Buona lettura.
giovedì 24 dicembre 2015
domenica 6 dicembre 2015
Mission: Impossible - XML Deserializer come scrivere un XML Deserializer in C
Come promesso torniamo con una nuova missione (non tanto) impossibile per proporre un Deserializer complementare al Serializer dell'ultimo post. Ovviamente, se non avete ancora letto il post precedente, dovreste:
1) vergognarvi
2) andare a leggerlo. Subito!
Ecco, se state leggendo queste righe può darsi che avete già passato i due punti precedenti, quindi possiamo continuare. Useremo anche questa volta la libXML2 per scrivere una funzione che riesce a estrarre tutte le coppie key-value che compongono un documento XML.
Vai col codice!
1) codice auto-esplicativo, ampiamente commentato e... i commenti parlano da soli.
2) il main() serve solo a lanciare la funzione deserialize(): concentratevi su quella.
La funzione, in realtà è divisa in due parti: deserialize() prepara la lettura del documento e recurDoc() (che è una funzione ricorsiva che richiama se stessa) ricorre il documento n-volte fino a quando ci sono campi da leggere.
Questo esempio è adatto a leggere qualsiasi file XML che gli si passa come argomento, e si può specializzare facilmente: ad esempio se gli passate un file di struttura nota (per esempio si può provare con il catalogo XML di film prodotto dal nostro precedente Serializer) potete riempire con i campi key-value letti i campi della struttura dati corrispondente (nel nostro caso la struct Catalog). Insomma, con un po' di immaginazione la coppia Serializer/Deserializer che vi ho proposto, permette un sacco di interessanti attività in programmi che usano dati in formato XML. Buon lavoro...
Vi ricordo nuovamente che, per testare l'esempio su Linux (cosa che ho fatto, ovviamente...) bisogna installare prima la libXML2 (dal repository della distribuzione), e poi compilare il programma con:
1) vergognarvi
2) andare a leggerlo. Subito!
Ecco, se state leggendo queste righe può darsi che avete già passato i due punti precedenti, quindi possiamo continuare. Useremo anche questa volta la libXML2 per scrivere una funzione che riesce a estrarre tutte le coppie key-value che compongono un documento XML.
![]() |
| Sempre più facile... |
#include <stdio.h> #include <string.h> #include <stdlib.h> #include <time.h> #include <libxml/parser.h> // prototipi locali void deserialize(const char* document); void recurDoc(xmlDocPtr doc, xmlNodePtr cur); // main del programma di test int main(int argc, char **argv) { // test argomenti if (argc <= 1) { printf("Usage: %s docname\n", argv[0]); return(0); } /* libxml2: initializza la libreria e testa potenziali ABI mismatches tra la versione compilata e la attuale shared library usata */ LIBXML_TEST_VERSION; // deserializza XML deserialize(argv[1]); // esce con Ok return EXIT_SUCCESS; } // funzione deserialize() void deserialize( const char* document) { // salta i blank nodes xmlKeepBlanksDefault(0); // estrae il documento dal file xmlDocPtr doc; if ((doc = xmlParseFile(document)) == NULL ) { fprintf(stderr,"Document not parsed successfully. \n"); return; } // test se il documento non è vuoto xmlNodePtr cur; if ((cur = xmlDocGetRootElement(doc)) == NULL) { fprintf(stderr,"empty document\n"); xmlFreeDoc(doc); return; } // ricorre e libera il documento recurDoc(doc, cur); xmlFreeDoc(doc); } // funzione ricorsiva di lettura del documento void recurDoc( xmlDocPtr doc, xmlNodePtr cur) { // loop di lettura xmlChar *value; cur = cur->xmlChildrenNode; while (cur != NULL) { // estrae e libera un elemento if ((value = xmlNodeListGetString(doc, cur->xmlChildrenNode, 1)) != NULL) { printf("key: %-10s - value: %s\n", cur->name, value); xmlFree(value); } // chiamata ricorsiva recurDoc(doc, cur); // passa al prossimo elemento cur = cur->next; } // esce return; }E, come sempre:
1) codice auto-esplicativo, ampiamente commentato e... i commenti parlano da soli.
2) il main() serve solo a lanciare la funzione deserialize(): concentratevi su quella.
La funzione, in realtà è divisa in due parti: deserialize() prepara la lettura del documento e recurDoc() (che è una funzione ricorsiva che richiama se stessa) ricorre il documento n-volte fino a quando ci sono campi da leggere.
Questo esempio è adatto a leggere qualsiasi file XML che gli si passa come argomento, e si può specializzare facilmente: ad esempio se gli passate un file di struttura nota (per esempio si può provare con il catalogo XML di film prodotto dal nostro precedente Serializer) potete riempire con i campi key-value letti i campi della struttura dati corrispondente (nel nostro caso la struct Catalog). Insomma, con un po' di immaginazione la coppia Serializer/Deserializer che vi ho proposto, permette un sacco di interessanti attività in programmi che usano dati in formato XML. Buon lavoro...
Vi ricordo nuovamente che, per testare l'esempio su Linux (cosa che ho fatto, ovviamente...) bisogna installare prima la libXML2 (dal repository della distribuzione), e poi compilare il programma con:
gcc desxml.c -I/usr/include/libxml2 -o desxml -lxml2Ciao e al prossimo post!
sabato 28 novembre 2015
Mission: Impossible - XML Serializer come scrivere un XML Serializer in C
La missione di oggi, in realtà, non è affatto impossibile: scrivere un XML Serializer in C, specialmente aiutandosi con una ottima libreria open-source come la libXML2 (licenza MIT), è relativamente semplice. Cosa è un serializzatore? È, semplicemente, una funzione che ci permette di trasformare una struttura dati, interna a un programma, nel suo equivalente in linguaggio XML.
Andiamo al sodo: supponiamo di avere la seguente struttura dati (anzi, una struttura annidata, complichiamoci un po' la vita):
Il main() è solo funzionale all'esempio: inizializza la libreria (leggete il commento!), prepara i dati per il test, li passa al Serializer, scrive i risultati in un file.
Quello che conta è la funzione serialize(), che si può usare dove e come si vuole in un programma che usa le strutture dati descritte sopra, e che, soprattutto, può essere usata come esempio per scrivere funzioni analoghe per altre strutture dati: è molto semplice e si può adattare facilmente a qualsiasi altro caso. Come si nota usa varie funzioni della libreria libXML2, e il meccanismo che permette di riempire il documento destino è semplice: si crea un nodo di partenza (root-node) e si aggiungono figli (child-nodes) seguendo la forma della struttura dati originale.
Dimenticavo: per testare l'esempio su Linux (cosa che ho fatto, ovviamente...) bisogna installare prima la libXML2 (dal repository della distribuzione), e poi compilare il programma con:
Ciao e al prossimo post!
![]() |
| fortuna che non era impossibile... |
// tipo Film per test typedef struct { char title[32]; char director[32]; int year; } Film; // tipo Catalog per test typedef struct { time_t t_lastupd; Film films[2]; } Catalog;in un programma la possiamo riempire con un po' di dati (beh, in questo caso pochi, è solo un esempio) e con il nostro XML Serializer cerchiamo di ottenere un documento XML tipo questo:
<?xml version="1.0"?> <CATALOG> <LASTUPDATE>28/11/15 12:26:04</LASTUPDATE> <FILM> <TITLE>Mad Max 2: The Road Warrior</TITLE> <DIRECTOR>George Miller</DIRECTOR> <YEAR>1979</YEAR> </FILM> <FILM> <TITLE>Mad Max: Fury Road</TITLE> <DIRECTOR>George Miller</DIRECTOR> <YEAR>2015</YEAR> </FILM> </CATALOG>Ok, visto che siete impazienti di sapere come si fa, passiamo subito al codice:
#include <stdio.h> #include <string.h> #include <stdlib.h> #include <time.h> #include <libxml/parser.h> // tipo Film per test typedef struct { char title[32]; char director[32]; int year; } Film; // tipo Catalog per test typedef struct { time_t t_lastupd; Film films[2]; } Catalog; // prototipi locali char* serialize(char* document, const Catalog* catalog); // main() del programma di test int main(int argc, char* argv[]) { // test argomenti if (argc != 1) { printf("%s: wrong arguments counts\n", argv[0]); printf("usage: %s [e.g.: %s]\n", argv[0], argv[0]); return EXIT_FAILURE; } /* libxml2: initializza la libreria e testa potenziali ABI mismatches tra la versione compilata e la attuale shared library usata */ LIBXML_TEST_VERSION; // prepara dati per test char dest_document_xml[2048]; Catalog catalog; catalog.t_lastupd = time(NULL); strcpy(catalog.films[0].title, "Mad Max 2: The Road Warrior"); strcpy(catalog.films[0].director, "George Miller"); catalog.films[0].year = 1979; strcpy(catalog.films[1].title, "Mad Max: Fury Road"); strcpy(catalog.films[1].director, "George Miller"); catalog.films[1].year = 2015; // serializza XML serialize(dest_document_xml, &catalog); // scrive i risultati in un file FILE* fp = fopen("catalog.xml", "w"); fprintf(fp, "%s", dest_document_xml); fclose(fp); // esce con Ok return EXIT_SUCCESS; } // funzione serialize() char* serialize( char* document, // documento destino serializzato const Catalog* catalog) // struttura documento { // crea documento con root node <CATALOG> xmlDocPtr doc = xmlNewDoc(BAD_CAST "1.0"); xmlNodePtr root_node = xmlNewNode(NULL, BAD_CAST "CATALOG"); xmlDocSetRootElement(doc, root_node); // aggiunge <LASTUPD> child-field al nodo <CATALOG> char str_lastupd[64]; strftime(str_lastupd, sizeof(str_lastupd), "%d/%m/%y %H:%M:%S", localtime(&catalog->t_lastupd)); xmlNewChild(root_node, NULL, BAD_CAST "LASTUPDATE", BAD_CAST str_lastupd); // loop per aggiungere i child-nodes <FILM> e child-fields al nodo <CATALOG> int i; for (i = 0; i < sizeof(catalog->films) / sizeof(Film); i++) { // aggiunge il child-node <FILM> al nodo <CATALOG> xmlNodePtr film_node = xmlNewChild(root_node, NULL, BAD_CAST "FILM", BAD_CAST NULL); // aggiunge i child-fields al nodo <FILM> xmlNewChild(film_node, NULL, BAD_CAST "TITLE", BAD_CAST catalog->films[i].title); xmlNewChild(film_node, NULL, BAD_CAST "DIRECTOR", BAD_CAST catalog->films[i].director); char s_year[8]; sprintf(s_year, "%d", catalog->films[i].year); xmlNewChild(film_node, NULL, BAD_CAST "YEAR", BAD_CAST s_year); } // copia il document al documento destino xmlChar *xmlbuff; int buffersize; xmlDocDumpFormatMemory(doc, &xmlbuff, &buffersize, 1); strcpy(document, (char *)xmlbuff); // libera risorse xmlFree(xmlbuff); xmlFreeDoc(doc); xmlCleanupParser(); // return un pointer al document formattato return document; }Ok, come vedete il codice è (come sempre in questo Blog) ampiamente commentato e quindi è auto-esplicativo, per cui non mi dilungherò sulle singole istruzioni e/o gruppi di istruzioni (leggete i commenti! sono li per quello!), ma aggiungerò, solo (al solito), qualche dettaglio strutturale.
Il main() è solo funzionale all'esempio: inizializza la libreria (leggete il commento!), prepara i dati per il test, li passa al Serializer, scrive i risultati in un file.
Quello che conta è la funzione serialize(), che si può usare dove e come si vuole in un programma che usa le strutture dati descritte sopra, e che, soprattutto, può essere usata come esempio per scrivere funzioni analoghe per altre strutture dati: è molto semplice e si può adattare facilmente a qualsiasi altro caso. Come si nota usa varie funzioni della libreria libXML2, e il meccanismo che permette di riempire il documento destino è semplice: si crea un nodo di partenza (root-node) e si aggiungono figli (child-nodes) seguendo la forma della struttura dati originale.
Dimenticavo: per testare l'esempio su Linux (cosa che ho fatto, ovviamente...) bisogna installare prima la libXML2 (dal repository della distribuzione), e poi compilare il programma con:
gcc serxml.c -I/usr/include/libxml2 -o serxml -lxml2Nel prossimo post (se non cambio idea nel frattempo) vedremo la funzione inversa, un XML Deserializer (e qui ci starebbe bene un "Ohhhhhhh" di stupore).
Ciao e al prossimo post!
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